La tua casa in Sardegna
Gallura. Bella e selvaggia.
Torna all'indice
Per scoprire un paesaggio di graniti, alberi, chiese, torri, nuraghi e castelli
Per chi si trovi a soggiornare nel nord dell'Isola, sulla Costa Smeralda o sulla Costa Paradiso, proponiamo un insolito itinerario che va dall'una all'altra attraversando la Gallura interna. Un percorso di rara bellezza, inaspettato e sorprendente per chi ha fissato la sua sede sul mare e non immagina cosa può trovare addentrandosi di solo pochi chilometri in un paesaggio selvaggio di graniti, alberi da sughero e macchia mediterranea.
Si tratta, fra l'altro, di un itinerario che si può percorrere in tempi ridotissimi. Da Porto Rotondo, Porto Cervo o Baja Sardinia si converge verso Arzachena, raggiungibile in un quarto d'ora o poco più, a seconda del traffico. Da Arzachena si imbocca la strada per Sant'Antonio di Gallura che però va lasciata dopo tre chilometri, svoltando a destra in un bivio che segnala la direzione per Luogosanto. Luogosanto è a una quindicina di chilometri da qui: siccome la strada è scorrevole e non eccessivamente trafficata, andandoci dritti ci si può arrivare in poco più di dieci minuti. Ma andarci dritti non conviene, perchè lungo il percorso ci sono tante cose che vale la pena di fermarsi a vedere.
La prima è un monumento archeologico di grandissimo interesse scientifico e di straordinario fascino: la Tomba dei Giganti di Coddhu Ecchju. E' ben segnalata, all'altezza della chiesetta campestre di San Luca. Una quarantina di metri a piedi in un tratto di campagna odoroso di mirto e di lentischio, ed eccovi al cospetto di questo imponente monumento funerario che la fantasia popolare, data la sua grandezza, ha immaginato dedicato a un gigante mentre in realtà serviva ai nuragici (intorno al 1400 avanti Cristo) come sepoltura collettiva. Al centro di un largo frontale a semiluna una grande pietra in granito ha scolpito in alto il simbolo fallico e in basso un piccolo buco che rappresenta il sesso femminile. La vita e la morte si intersecano, nel misterioso percorso mondano e ultraterreno dell'uomo. Sul posto si percepisce un'energia strana, una specie di magnetismo che forse era quella che guidava i popoli antichi nella scelta dei siti funerari. Proseguendo in alto su questa stradina si raggiunge il nuraghe La Prisgiona, esempio magistrale di architettura di oltre tremila anni fa.
Tornati sulla strada per Luogosanto, subito a sinistra (di fronte alla stazioncina Caldosa della vecchia ferrovia Sassari-Palau) un cancello con una piccola insegna segnala l'azienda vinicola "Capichera", dove si produce il miglior Vermentino della Sardegna. Se Mario e Fabrizio Ragnedda non sono impegnati a potare o a imbottigliare vi riceveranno volentieri, ma è difficile comprare una bottiglia in azienda perchè tutta la produzione va a ruba con molto anticipo. Poco più avanti, anche questa ben segnalata, una strada sterrata porta dopo qualche centinaio di metri a un'altra importante Tomba dei Giganti, Li Lojghi, e alla spettacolare necropoli nuragica di Li Muri.
La strada per Luogosanto prosegue in un paesaggio dove va intensificandosi la presenza di grandi formazioni granitiche e di fitte foreste di quercia da sughero, punteggiate qua e là dalla morbida linearità degli stazzi. Pichi chilometri prima del paese una scalinata- agevole da salire ma impegnativa - conduce al castello medievale di San Leonardo e all'omonima chiesetta campestre, una delle ventitrè che costellano il territorio di Luogosanto. Poco più avanti, un bivio conduce a un altro castello medievale, detto di Baldu, appellativo locale del signorotto pisano Ubaldo della Gherardesca, anche questo affiancato da una chiesetta campestre intitolata a Santo Stefano.
L'abitato di Luogosanto vi stupirà per il nitore e per la coerenza tipologica delle case, con porte e finestre riquadrate da cornici in granito, i deliziosi capitelli che sorreggono lo spiovente del tetto, i balconcini in ferro battuto. La chiesa principale è una basilica minore, gratificata nel XIII secolo da papa Onorio del privilegio della Porta Santa che tuttora, ogni sette anni, viene aperta concedendo grazie e indulgenze a chi vi entra.
Le alture intorno al paese, come quella di Monte Juanni, sono ricche di testimonianze archeologiche. Salite sul rilievo in cima al quale è costruita, parzialmente appoggiata a un gigantesco monolito granitico, la chiesetta dedicata a San Trano e San Nicola, eremiti che hanno dato al paese la fama - da cui il nome - di "luogo santo". Da questa altura, se non c'è foschia, si vede la Corsica con le bianche falesie di Bonifacio talmente vicine che pare di toccarle. A un paio di chilometri dall'abitato non mancate le sorgenti della Filetta, che danno un'acqua oligominerale tra le più pure e fresche di tutta la Sardegna.
Usciti dal paese si scende, attraverso un paio di chilometri di tornanti, alla cantoniera di Crisciuleddu. Svoltate sulla statale per Tempio ma imboccate poi subito il bivio per Aglientu: se la vostra cartina non è recentissima la strada non è segnata, perchè si tratta di un nuovo veloce tracciato che consente di raggiungere Aglientu, e da qui Vignola e la Costa Paradiso, in una manciata di minuti. Anche il territorio di Aglientu è ricco di emergenze storiche, tra cui il nuraghe Tuttusoni e la torre costiera di Vignola, eretta nel Seicento dagli Spagnoli per difendersi dalle incursioni barbaresche.
Se durante il percorso vi è venuta fame, fermatevi a mangiare in una delle numerose aziende agrituristiche di cui la campagna di Luogosanto è ricca. E non dimenticate di provare qualcuna delle specialità galluresi, tra cui la famosa zuppa cuata che non si può lasciare la Sardegna senza aver assaggiato.
Torna all'indice
Segnalatevi QUI per ricevere la nostra newsletter
>NEWS 2007
- Nuovi appartamenti a Palau Vista
- Cantieri aperti sulla costa
- Servizio navetta da Olbia porto
- Offerte online
- Mutui e agevolazioni
Info per contatti
Fidia Immobiliare
Strada Statale 125 - Km 313 - n 58
07026 Olbia (SS)
Tel. 0789.67105 - Fax 0789.641085
Via Nazionale, 32
07020 Palau (SS)
Tel. 0789.708100
E-mail FIDIA
Mappa / Map
Clicca qui per avere indicazioni su dove trovarci.